Lo shopping online è un fenomeno in continuo aumento e, secondo una ricerca Netcomm, gli italiani che nell’ultimo trimestre del 2017 hanno fatto acquisti online sono stati circa 18,8 milioni.

Questo trend, che sembra in costante aumento, ha generato un nuovo spazio nel mercato degli advertising.

Aziende leader dell’E-commerce: Amazon

Parlando di e-commerce, non possiamo assolutamente non citare Amazon, piattaforma conosciuta ormai da tutti, che si piazza al primo posto tra i big del settore.

Quante volte ci è capitato, durante la fase di acquisto su internet, di bypassare Google o altri siti di e-commerce per rivolgerci direttamente ad Amazon? Questa caratteristica rende il sito molto appetibile per i digital marketer che cercano sempre modi nuovi per attirare l’attenzione sui propri advertising.

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I dati parlano chiaro: il 92% degli utenti che fa una ricerca sulla piattaforma non solo ha l’intento di fare un acquisto, ma lo porta anche a termine.

Non solo servizi e beni digitali, la maggior parte delle vendite riguarda infatti prodotti fisici: al primo posto troviamo i capi d’abbigliamento.

Online Advertising, Facebook e Google tremano

Jeff Bezos, fondatore dell’azienda, e Brian Olsofsky, chief financial officer, hanno deciso di investire per inserirsi nel settore dell’advertising, consci del fatto che avrebbe potuto alzare notevolmente i ricavi dell’azienda.

Un sito di e-commerce frequentato ogni giorno da milioni di persone interessate ad acquistare la merce più svariata; c’è forse un luogo migliore in cui pubblicizzare i propri prodotti?

Nessuno si è lasciato sfuggire questa occasione e, nel primo trimestre 2018, Amazon ha incassato ben 2 miliardi di dollari in advertising, superando di gran lunga le aspettative che continuano a crescere.

Facebook e Google, che raccolgono circa l’80% dell’investimento digitale totale, dovrebbero stare all’erta e promuovere nuove strategie per non rischiare di perdere parte dei propri clienti ma soprattutto prepararsi a questa eventualità, che sembra ormai inevitabile.

Trattamento dei dati

Anche Amazon, tra gli altri, dovrà prestare una grande attenzione e imparare dai recenti errori del colosso Facebook, coinvolto nello scandalo Cambridge Analytica, per garantire una corretta gestione dei dati personali degli iscritti ai servizi.

Il grande vantaggio competitivo dell’azienda di Bezos sta appunto nei dati: nessun’altra piattaforma su cui fare advertising conosce con così tanta precisione le abitudini e i metodi di acquisto della propria audience.

Queste conoscenze rappresentano un’opportunità unica per le aziende di costruire una presenza online e vendere i propri prodotti. Non è un caso che nell’ultimo trimestre del 2017, nella sezione “altri servizi”, che include servizi di advertising, Amazon abbia registrato una crescita su base annua del 60%.

Nuova piattaforma, nuove regole

Se siete i detentori di un sito sapete benissimo cosa significa SEO: Search Engine Optimization, acronimo che definisce tutte le attività di ottimizzazione di un sito web che puntano a migliorare il posizionamento nei risultati organici dei motori di ricerca.advertising

La SEO, è diventata oggi indispensabile se vogliamo sperare in un buon posizionamento. Così come Google, anche Amazon ha delle “regole” per il posizionamento del prodotto e dell’advertising.

Pragmatic è un’azienda del gruppo Webranking nata da pochissimo che si rivolge esclusivamente a questa innovativa tipologia di advertising. Offre servizi come Amazon SEO, diversa dalla SEO per Google, che permette di massimizzare la visibilità dei propri prodotti e, come per le pagine web, di migliorarne il posizionamento.

Il loro compito è quello di seguire il cliente durante tutte le fasi, dalla creazione al mantenimento dell’advertising, per permettere a tutte le aziende di avviare una propria presenza su Amazon.

In conclusione

Con il passare del tempo vedremo la crescita degli advertising su Amazon. Riuscire a capire il funzionamento del sistema e imparare a sfruttarlo porterà un guadagno immediato e un ottimo posizionamento, soprattutto durante la fase iniziale che vede pochi competitor.

Questa fase sarà seguita da una rapida crescita della competizione e diventerà sempre più difficile ottenere un buon posizionamento a causa della concorrenza che aumenterà a dismisura, così come è successo per Facebook e Google parecchi anni fa, durante la loro fase iniziale.

Sembrerebbe quindi che Google e Facebook debbano prepararsi a condividere il duopolio dell’advertising con Amazon, visto il numero crescente di aziende che, intuendo il vantaggio competitivo dell’azienda, scelgono di destinare il loro budget in queste pubblicità.

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