Ottobre 2016, il tanto pronosticato e atteso sorpasso è finalmente avvenuto. Se nel 2010 solo il 5% dei dispositivi che visitavano pagine web era mobile, oggi i mobile vincono 51,3 a 48,7 su desktop e portatili.

Un sorpasso storico: per la prima volta sono stati registrati più accessi a pagine web da mobile rispetto che da desktop. È una vera e reale rivoluzione mobile, una situazione che già si era concretizzata de facto, che attendeva solo l’ufficialità del dato.

I segnali parlavano chiaro da tempo, questa situazione era preventivabile, basti pensare al calo drastico delle vendite dei computer, e al fatto che già da un anno le ricerche su Google da mobile hanno superato quelle da PC. Resta ugualmente un fatto “eccezionale” perchè nessuno fino a pochi anni fa si sarebbe potuto immaginare un epilogo del genere. Nel 2010 i dati della partita erano i seguenti: smartphone 2,94% contro il 97,06% del mondo desktop.

Ottobre 2016 va segnato in rosso sul calendario, perchè sancisce il grande sorpasso. I dati, pubblicati grazie allo studio di StatCounter, suggeriscono diverse riflessioni, alcune attese e altre veramente inaspettate.
Sono i paesi emergenti a sorprendere maggiormente; per esempio in India il 78% degli accessi web arriva da mobile, il 21,18% da computer, mentre i tablet, con lo 0,76%, praticamente non esistono. Il boom delle connessioni mobile in India è facilmente spiegabile dal fatto che anche smartphone che costano davvero poco hanno la possibilità di poter navigare e di fruire in modo efficace dei servizi web. La diffusione degli smartphone negli anni è dilagata e questo spiega come mai le percentuali siano cosi nettamente divergenti. Risulta intuitivo come acquistare un computer non abbia più senso, sicuramente più costoso e meno pratico rispetto ad uno smartphone.

Questi risultati dovrebbe fungere da stimolo, soprattutto per le PMI, le piccole aziende e i professionisti per rendere i siti “mobile friendly” dato che la maggior parte ancora non lo sono.

I dati raccolti, che certificano il sorpasso del mobile ai danni del computer, sottolineano però che ci sono alcuni mercati in netta controtendenza, e la cosa curiosa sta nel fatto che siano proprio i mercati tradizionali e più sviluppati, ad essere “conservatori”. Negli Stati Uniti il computer comanda ancora con il 57,97% degli accessi, rispetto ad un mobile che è fermo al 33,33% e tablet 8,7%; In Francia il pc, anzi l’ordinateur, si attesta al 70,43%, il mobile al 22,96% e 6.6% tablet; anche l’Italia non poteva mancare in questo speciale gruppo, nel bel paese il computer con il 64% supera ancora lo smartphone 30% e tablet 5.7%, seguono questo trend anche Gran Bretagna e Spagna.

Tirando le somme…

Saltano agli occhi 3 dati: il primo, più immaginabile, è che ormai i dispositivi mobile si sono imposti ai danni dei computer; il secondo riguarda il fenomeno del tablet, che sta già vivendo il suo inverno, percorre un inesorabile viale del tramonto; l’ultimo, forse quello più inaspettato è che le economie tradizionali, più ricche e sviluppate vadano in netta controtendenza con i dati e con lo sviluppo tecnologico.

Sembra ormai chiaro che la strada è tracciata. Questa Rivoluzione d’ottobre, in chiave web, ha confermato le aspettative e le attese; sembra difficilmente immaginabile che ci possa essere un cambio di tendenza improvviso e repentino che riporti il computer come device privilegiato per la navigazione web.