La reputazione aziendale è una questione tanto delicata quanto attuale, come e perché è importante costruirla?

La reputazione aziendale può essere collocata tra gli intangible assets di un’azienda e contribuisce in modo determinante alla costruzione del valore di quest’ultima.

Nel 1975 gli assetti intangibili delle imprese pesavano solamente per il 17% sul totale (83% rappresentato dagli assetti tangibili); con il passare del tempo, ci si è accorti della loro importanza e la loro presenza è aumentata notevolmente, tanto che nel 2015 hanno raggiunto circa l’84%.

Reputazione, di che cosa si tratta?

La reputation aziendale può essere definita come “la percezione delle azioni passate e future di una azienda che ne determinano l’attrattività generale agli occhi dei suoi interlocutori, a confronto con i principali concorrenti”.

La figura dell’azienda viene percepita e valutata dai suoi portatori di interesse, chiamati anche stakeholder, che hanno un ruolo chiave nella costruzione e nel mantenimento della reputazione.

Parliamo dunque di un concetto relazionale che si costruisce tra impresa e stakeholder e, dal momento che queste relazioni vengono mediate dai canali tecnologici, siamo costantemente esposti a valutazioni e giudizi.

Ha una natura dinamica: si modifica ed evolve a seconda della cultura sociale, oltre che dei comportamenti e risultati ottenuti dall’azienda stessa.

Buona reputazione: perché è importante?

La reputazione è un asset che determina il carattere e il contenuto del brand.

Avere una buona reputazione genera un valore per i consumatori e per i possibili investitori, valore che si traduce in maggior profitto.


Il cliente sceglie
quale prodotto o servizio acquistare in base alla sua percezione di qualità, percezione fondata su un’esperienza diretta o su giudizi altrui, la reputazione, appunto!

Il valore di un marchio dipende quindi direttamente da questo asset, da qui nasce l’esigenza di costruirlo correttamente.

Come costruisco la mia reputazione?

La prima cosa da fare, quando ci relazioniamo con i nostri clienti, è comunicare immediatamente la nostra vision e ricordarla, questo ci permette di conquistare il cuore delle persone che si sentiranno più vicine al nostro brand.

Inoltre, è indispensabile instaurare un processo di ascolto nei confronti dei nostri stakeholder che, come abbiamo visto, hanno un ruolo attivo nella costruzione della nostra reputazione.

Dobbiamo quindi allineare gli interessi dei clienti e garantire che i valori e le azioni dell’organizzazione soddisfino le loro aspettative, solo così riusciremo a costruire, ma soprattutto a mantenere, una buona reputation.

I valori aziendali su cui concentrarsi

Valori come qualità, rapporto con il cliente ed etica devono emergere come elementi distintivi per l’azienda: ancora una volta, l’utente deve essere posto al centro.

Dobbiamo decidere cosa è importante comunicare e farlo con gli strumenti della comunicazione, online e offline, ma bisogna comunque partire dalle esigenze e dagli interessi degli stakeholder, risolvendo i loro possibili problemi e puntando sul loro interesse.

La reputazione nelle PMI

Una PMI è caratterizzata da esperienza e competenza specifica.reputazione Rivolgendosi a un bacino di utenza limitato, per evitare di disperdere risorse, le piccole e medie imprese devono darsi un obiettivo di comunicazione e definire una strategia per raggiungerlo.

Che si tratti della costruzione o del rafforzamento del brand, devono prima identificare un raggio di azione e, sulla base di questa analisi, sviluppare un business plan scegliendo un professionista o un’agenzia che possa seguirlo.

In conclusione…

In un mercato in cui la concorrenza aumenta ogni giorno, la reputazione aziendale deve essere un elemento costitutivo delle aziende, piccole o grandi che siano. Sebbene costruirla, ma soprattutto mantenerla, è un compito difficile, i vantaggi che porta sono innumerevoli e gli svantaggi nulli.

È nostro compito costruire una rete di relazioni fondate sugli interessi e le aspettative del cliente, che deve sempre essere al centro delle nostre attenzioni e attorno al quale dobbiamo sviluppare le nostre strategie comunicative.

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